MiC – PNRR – Transizione Digitale Organismi Culturali e Creativi

Nome dell’Avviso e Programma di provenienza

Avviso: Avviso pubblico, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU, per l’erogazione di contributi a fondo perduto in favore di micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit, operanti nei settori culturali e creativi per favorire l’innovazione e la transizione digitale. PNRR, Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 – Turismo e Cultura 4.0 (M1C3), Misura 3 “Industria culturale e creativa 4.0”, Investimento 3.3: “Capacity building per gli operatori della cultura per gestire la transizione digitale e verde”, Sub-Investimento 3.3.2: – Sostegno ai settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale (Azione A II).

Programma: PNRR

 

Tipologia di Richiedenti/ Beneficiari

Possono presentare domanda di finanziamento le micro e piccole imprese, in forma societaria di capitali o di persone, ivi incluse le società cooperative di cui all’art. 2511 e seguenti del codice civile, le associazioni non riconosciute, le fondazioni, le organizzazioni dotate di personalità giuridica no profit, nonché gli Enti del Terzo settore di cui all’art. 4 del D.Lgs. n. 117/2017 e ss.mm.ii., iscritti o in corso di iscrizione al “RUNTS”, che operano nei settori di cui all’art. 1.1 e negli ambiti di intervento di cui al successivo art. 6.7, e che risultino costituiti al 31/12/2020.

Data di apertura/ scadenza della presentazione della domanda

Data di apertura: 03/11/2022 (ore 12)

Data di chiusura: 01/02/2023 (ore 18)

Valore Progettuale Minimo e massimo

Valore massimo: 100.000,00 Euro

Percentuale di cofinanziamento

80%

 

Limiti inferiore e superiore di Cofinanziamento

Limite superiore: 75.000,00 Euro

 

Descrizione Sintetica

Nell’ambito del PNRR, Missione 1 «Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo» Componente 3 «Turismo e Cultura 4.0», Ambito 3 «Industria Culturale e Creativa 4.0», l’investimento 3.3 per 155 milioni di euro (articolato in quattro interventi), approvato con Decisione Ecofin del 13 luglio 2021, di competenza della Direzione Generale Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura, intende affrontare due sfide generali, il supporto all’uso della tecnologia digitale lungo tutta la catena del valore e la promozione dell’approccio verde lungo tutta la filiera culturale e creativa, incoraggiando un approccio sostenibile sotto il profilo ambientale, strettamente legate ai principi del Next Generation EU e delle politiche europee. L’obiettivo generale dell’Investimento 3.3 è sostenere la ripresa e il rilancio dei settori culturali e creativi come definiti dal programma Europa Creativa, ovvero tutti i settori le cui attività si basano su valori culturali ed espressioni artistiche e altre espressioni creative individuali o collettive, siano esse orientate al mercato o non orientate al mercato, inclusi architettura, archivi, biblioteche e musei, artigianato artistico, audiovisivo (inclusi film, televisione, videogiochi e multimedia), patrimonio culturale tangibile e immateriale, design (incluso il design della moda), festival, musica, letteratura, arti dello spettacolo (compresi teatro e danza), libri ed editoria, radio e arti visive.

Il presente Avviso è finalizzato a fornire supporto ai settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale lungo l’intera catena del valore (produzione, coproduzione, gestione, distribuzione e incontro con il pubblico) attraverso contributi finanziari. Più specificamente esso mira a:

– favorire l’avanzamento del livello di maturità tecnologica delle organizzazioni culturali e creative;
– rendere le organizzazioni culturali e creative italiane competitive a livello internazionale in termini di offerta culturale digitale;
– favorire la creazione di reti tra diverse organizzazioni creative, improntate alla sperimentazione digitale consapevole;
– creare e implementare, in termini di fruizione digitale e tecnologica, strumenti innovativi, efficaci, esportabili e competitivi sia del patrimonio culturale sia di espressioni e di prodotti della creatività contemporanea;
– incentivare il rinnovamento digitale dei presidi culturali;
– utilizzare le nuove tecnologie per rendere accessibili i contenuti culturali e le complessità legate al territorio, anche in termini di percezione del patrimonio e di miglioramento della qualità della vita attraverso la creatività contemporanea;
– favorire l’integrazione all’interno delle dinamiche collettive e l’inclusione della cittadinanza attiva nell’ambito dell’accesso alla cultura, in particolare nelle aree marginali;
– incentivare la stabile collocazione di figure professionali in ambito culturale formate in termini di competenze tecnologiche e informatiche, da impiegare in modo continuativo all’interno dei presidi culturali. Tali figure potranno agevolare la costruzione di reti e facilitare il contatto e lo scambio con le altre realtà nazionali e internazionali.

Gli interventi sono finalizzati a:

  1. la creazione di nuovi prodotti culturali e creativi per la diffusione live e online capaci di interagire molteplici linguaggi espressivi e di adottare narrazioni innovative;
    b. la circolazione e diffusione dei prodotti culturali verso nuovo pubblico (diminuzione del divario territoriale, raggiungimento categorie deboli) e verso l’estero (ad es. sviluppo e ideazione di formati per lo streaming, dal vivo e non);
    c. la realizzazione di attività per la fruizione del proprio patrimonio attraverso modalità e strumenti innovativi di offerta (piattaforme digitali, hardware, software per nuove modalità di fruizione e nuovi format narrativi, di comunicazione e promozione) volte a garantire un beneficio in termini di impatto economico, culturale e/o sociale, salvaguardando adeguatamente la tutela della proprietà intellettuale;
    d. la digitalizzazione del proprio patrimonio con obiettivo di conservazione, maggiore diffusione, condivisione attraverso la coproduzione, cooperazione trasfrontaliera e circolazione internazionale, soprattutto nell’Unione Europea;
    e. l’incremento all’utilizzo del crowdsourcing e lo sviluppo di piattaforme open source per la realizzazione e condivisione di progetti community-based.

Gli ambiti di attività dei soggetti realizzatori sono i seguenti:

  1. Musica;
    ii. Audiovisivo e radio (inclusi: film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia);
    iii. Moda;
    iv. Architettura e Design;
    v. Arti visive (inclusa fotografia);
    vi. Spettacolo dal vivo e Festival;
    vii. Patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi: archivi, biblioteche e musei);
    viii. Artigianato artistico;
    ix. Editoria, libri e letteratura;
    x. Area interdisciplinare (relativo ai soggetti che operano in più di un ambito di intervento tra quelli elencati).

 

Documentazione richiesta

Alla domanda dovranno essere allegati, pena la decadenza:

  1. a) statuto e atto costitutivo del soggetto realizzatore;
  2. b) Dichiarazione Sostitutiva Atto di Notorietà (di seguito DSAN) sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante redatta secondo lo schema disponibile nel sito internet del Soggetto gestore, attestante il possesso dei requisiti previsti;
  3. c) Scheda progetto sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante, redatta esclusivamente sulla base del modello allegato al modulo di domanda; la scheda progetto deve contenere:
  4. tutti i dati del soggetto proponente;
  5. la descrizione dell’attività proposta e della correlazione con gli obiettivi previsti dalle finalità dell’intervento;

iii. la descrizione del contesto operativo di riferimento;

  1. gli aspetti tecnici, produttivi e organizzativi;
  2. la sostenibilità economico-finanziaria del progetto;
  3. d) DSAN sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante attestante che il soggetto proponente rientri nei parametri fissati per la definizione di micro e piccola impresa, redatta secondo lo standard reso disponibile sul sito internet del Soggetto gestore;
  4. e) DSAN sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante attestante la concessione o l’assenza di altri aiuti, ai sensi del Regolamento de minimis, durante l’esercizio finanziario in corso al momento della domanda e i due precedenti. La dichiarazione, redatta secondo lo standard reso disponibile sul sito internet del Soggetto gestore, dovrà essere resa come aggiornamento anche al momento della eventuale concessione dell’aiuto;
  5. f) DSAN sottoscritta dal legale rappresentante attestante che: i. l’impresa non svolge nessuna delle attività escluse ai fini della conformità al principio DNSH;
  6. l’intervento non prevede alcuna attività tra quelle escluse ai fini della conformità al principio DNSH;

iii. l’intervento sarà realizzato in conformità al principio DNSH, di cui all’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852, di “non arrecare un danno significativo” all’ambiente rispettando la normativa ambientale nazionale ed europea e seguendo le indicazioni della circolare n.32 della RGS MEF recante la Guida Operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente (cd. DNSH) in relazione alle modalità di verifica della conformità;

  1. g) ultimo bilancio approvato, qualora disponibile, o situazione contabile aggiornata.

Punti di attenzione

I requisiti richiesti per i soggetti realizzatori, alla data di presentazione della domanda, sono i seguenti:

  1. essere iscritti, ove previsto, nel Registro delle Imprese tenuto presso la C.C.I.A.A. territorialmente competente;
    b. risultare nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in stato di scioglimento o liquidazione e non essere sottoposti a procedure di fallimento o di concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa o volontaria e ad amministrazione controllata o straordinaria;
    c. essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;
    d. trovarsi in una situazione di regolarità contributiva;
    e. avere titolo a ricevere aiuti de minimis secondo quanto disposto dal regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (di seguito “Regolamento de minimis”);
    f. avere restituito le agevolazioni godute per le quali è stato disposto dalla Pubblica Amministrazione un ordine di recupero;
    g. non avere ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea di cui all’art. 4 DPCM 23/05/2007.

Le associazioni non riconosciute, costituite attraverso atto scritto registrato all’Agenzia delle Entrate, devono essere in possesso di un codice fiscale attribuito entro il 31/12/2020.

Le organizzazioni dotate di personalità giuridica no profit nonché gli Enti del Terzo settore proponenti, devono essere iscritti o in corso di iscrizione al Registro nazionale unico del Terzo Settore, o, nelle more dell’implementazione, ai registri equivalenti.

 

Area di Cooperazione

Italia

Partenariato

I soggetti proponenti potranno partecipare al presente Avviso con progetti a rete. I soggetti in rete devono essere in numero minimo di tre e massimo di cinque. La rete dovrà essere formalizzata attraverso accordi di partenariato o altre forme contrattuali di collaborazione.

Ogni soggetto afferente alla rete dovrà presentare domanda di ammissione con il proprio progetto, che deve essere funzionalmente autonomo ancorché sinergicamente connesso con gli altri, nel rispetto degli obiettivi da conseguire attraverso la rete.

Ciascun soggetto facente parte della rete deve essere in possesso dei requisiti richiesti per l’accesso alla misura.
Ciascun proponente afferente a una rete riporterà nella rispettiva scheda progetto, in un’apposita sezione, la descrizione dei singoli soggetti facenti parte della rete, dei rispettivi ruoli, del progetto di ciascun componente, i risultati attesi, gli strumenti e l’organizzazione in relazione al valore sinergico dato dall’integrazione dei progetti.

L’accordo di partenariato dovrà avere una durata congrua con le finalità e gli obiettivi dei progetti da realizzare in rete. Tale accordo dovrà essere formalizzato entro la data di presentazione della domanda ed essere sottoscritto dai legali rappresentanti dei soggetti aderenti.

L’ammissione al contributo di uno o più progetti afferenti alla stessa rete non garantisce automaticamente l’ammissione di tutti i progetti della rete medesima.
Ciascun proponente afferente a una rete ricoprirà la qualifica di soggetto realizzatore, sarà responsabile del singolo progetto e titolare del contributo concesso a valere sullo stesso.

Tipo di Finanziamento

Contributo a fondo perduto

Risorse complessive

110.419.102,12 Euro, ripartiti in maniera uguale nei vari ambiti di intervento

Link Bando:

Avviso: https://creativitacontemporanea.beniculturali.it/wp-content/uploads/2022/10/PNRR-Avviso-A-II.pdf

Programma: https://italiadomani.gov.it/it/home.html

https://creativitacontemporanea.beniculturali.it/pnrr-tocc-azione-a2/

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