PNRR – Fondo Impresa Femminile

Nome dell’Avviso e Programma di provenienza

Avviso: Decreto 30 settembre 2021 e Decreto 24 novembre Ministero Sviluppo Economico

Programma:  PNRR – Missione 5 “Inclusione e coesione”, Componente 1 “Politiche per

l’occupazione”, intervento1.2 “Creazione di imprese femminili”

 

Tipologia di Richiedenti/ Beneficiari 

Capo II del decreto del 30 settembre 2021 (Incentivi per la nascita di imprese femminili):

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al  presente  capo:

  • Le imprese femminili con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, costituite da meno di dodici mesi alla  data di presentazione della domanda di agevolazione.
  • Le lavoratrici autonome non tenute all’obbligo di iscrizione al registro delle imprese richiesto ai sensi del comma  1,  lettera a), devono essere in possesso unicamente della partita I.V.A., aperta  da meno di dodici mesi alla  data di  presentazione  della domanda  di agevolazione,   fatti  salvi   l’avvenuta   iscrizione   all’ordine professionale  di  riferimento, ove   necessaria   per  l’esercizio dell’attivita’ professionale interessata, nonche’ il  possesso degli ulteriori requisiti di cui al  comma  1, ove  compatibili  e ferme restando le specifiche modalita’ di  dimostrazione dipendenti  dalla natura delle attivita’ esercitate.
  • Persone fisiche che intendono costituire una impresa femminile. In tal caso, l’ammissione  alle  agevolazioni e’ subordinata  alla  trasmissione, da  parte  dei richiedenti,  della documentazione  necessaria  a comprovare   l’avvenuta   costituzione dell’impresa o, in caso di avvio di attivita’  libero  professionali, l’apertura  della partita  V.A.,  entro sessanta   giorni   dalla comunicazione  del positivo  esito  della valutazione  inviata  dal Soggetto gestore ai sensi dell’art. 15, comma 10. Nel caso in cui  le predette persone fisiche non dimostrino il possesso dei requisiti nei termini indicati, la domanda di agevolazione e’ considerata decaduta.

 

Capo III del decreto del 30 settembre 2021 (Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili):

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente  capo:

  • le imprese femminili, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, costituite da almeno dodici mesi  alla  data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • Le lavoratrici autonome non tenute all’obbligo di iscrizioneal registro delle imprese richiesto ai  sensi  dell’art. 8,  comma  2, lettera a),  devono essere  in  possesso unicamente  della  partita I.V.A.,  aperta da  almeno  dodici mesi,  fatti  salvi  l’avvenuta iscrizione all’ordine professionale di  riferimento, ove  necessaria per l’esercizio dell’attivita’ professionale interessata, nonche’  il possesso degli ulteriori requisiti di cui al comma 2, ove compatibili e ferme restando le specifiche modalita’ di dimostrazione  dipendenti dalla natura delle attivita’ esercitate.

 

Data di apertura/ scadenza della presentazione della domanda

Data di apertura: L’apertura dei termini, le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione saranno definite dal Ministero dello sviluppo economico con successivo provvedimento, con il quale saranno, altresì, fornite le necessarie specificazioni per la corretta attuazione degli interventi.

Data di chiusura: Procedimento a sportello

 

Valore Progettuale Minimo e massimo

Incentivi per la nascita di imprese femminili.

Valore massimo: 250.000,00 Euro

Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili.

Valore massimo: 400.000,00 Euro

 

Percentuale di cofinanziamento

Incentivi per la nascita di imprese femminili.

  • per i programmi che prevedono spese ammissibili non superiori a 100.000,00 euro: 80%.

Per le donne in stato di disoccupazione che avviano una impresa individuale o un’attività di lavoro autonomo, la percentuale massima di copertura  delle  spese  ammissibili  e’ elevata  al  90%.

  • per i programmi che prevedono spese ammissibili superiori  a 100.000,00 euro e fino a     000,00 euro: 50%.

Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili.

80%

Per le imprese femminili costituite da almeno dodici mesi e da non piu’ di trentasei mesi alla data di presentazione della  domanda di  agevolazione, le  agevolazioni  sono  concesse   per   il  50% dell’ammontare complessivo in forma di contributo a fondo perduto  e, per il restante 50%, in forma di finanziamento agevolato a  un  tasso pari a zero.

 

Limiti inferiore e superiore di Cofinanziamento

Incentivi per la nascita di imprese femminili.

Per i programmi che prevedono spese ammissibili non  superiori a 100.000,00 euro.

Superiore: 50.000,00 Euro

 

Descrizione Sintetica

Il decreto del 30 settembre 2021 disciplina le modalita’ di azione del  Fondo impresa femminile, al fine di  realizzare  gli obiettivi,  stabiliti dalla legge, di promozione e sostegno all’avvio e  al  rafforzamento dell’imprenditoria  femminile, nonche’  di   sviluppo  dei   valori imprenditoriali presso la popolazione femminile e di massimizzazione del contributo alla crescita economica e sociale del Paese  da parte delle donne.

Ai fini di cui al comma 1 e in conformita’ con  quanto previsto dall’art. 1, comma 103, della legge, tale decreto definisce la ripartizione della dotazione finanziaria del Fondo impresa  femminile tra le tipologie di interventi previsti dalla legge, le modalita’  di attuazione dei predetti interventi, i criteri e  i  termini per  la fruizione  delle agevolazioni  e  le attivita’  di  monitoraggio e controllo.  Il  decreto definisce,  altresì,  i  profili gestionali del medesimo Fondo, individuando  il soggetto  incaricato della gestione degli interventi e le attività ad esso affidate.

Per l’attuazione  degli  obiettivi di  promozione  e sostegno stabiliti dalla legge, gli interventi  del Fondo  impresa  femminile sono articolati nelle seguenti linee di azione, disciplinate dai capi da II a V del decreto:

  1. a) incentivi per  la  nascita e  lo  sviluppo delle   imprese femminili;
  2. b) incentivi per lo sviluppo e ilconsolidamento  delle imprese femminili;
  3. c) azioniper  la diffusione  della  cultura e  la  formazione imprenditoriale femminile.

 

Documentazione richiesta

Le   domande  di   agevolazione   devono  essere   compilate esclusivamente  per  via elettronica,   utilizzando   la  procedura informatica messa a disposizione  in un’apposita  sezione  del sito internet  del  soggetto gestore,  www.invitalia.it.

Le domande di agevolazione devono  essere  accompagnate da un  progetto imprenditoriale, da compilare utilizzando la procedura informatica di cui al comma 2, secondo le modalita’ e gli schemi ivi  indicati,  che deve contenere:

  1. dati e profilo dell’impresa femminile richiedente;
  2. descrizione dell’attivita’;

iii. analisi del mercato e relative strategie;

  1. aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi;
  2. aspetti economico-finanziari.

Per le iniziative di cui all’art. 13, comma 1,  lettera  b) del decreto del 30 settembre 2021,  ai fini della determinazione del valore  medio su  cui  parametrare il contributo concedibile, la domanda deve, altresi’,  essere corredata da documentazione idonea  ad  attestare l’importo  delle  poste di bilancio, relative ai tre esercizi antecedenti la presentazione della domanda di agevolazione.

Nel caso di persone fisiche richiedenti  per  conto di  impresa femminile  costituenda, la  documentazione  atta a  comprovare   la costituzione dell’impresa o  l’apertura della  partita  I.V.A. deve essere  trasmessa  elettronicamente  tramite la  medesima  procedura informatica entro sessanta giorni  dalla  data di comunicazione di esito positivo della valutazione ai sensi  dell’art. 15, comma 10.

 

Punti di attenzione

Le agevolazioni di cui ai capi II e III del decreto del 30 settembre 2021 sono concesse  ai  sensi dell’art. 22 del regolamento GBER,  qualora le  imprese  richiedenti soddisfino  le  condizioni  previste dal   medesimo   articolo.  In particolare, la concessione e’ disposta ai  sensi dell’art.  22  del regolamento GBER in caso di imprese:

  1. a) non quotate;
  2. b) di micro epiccola dimensione,  secondo  la classificazione contenuta nell’allegato I al regolamento GBER;
  3. c) costituite e iscritte al registro delle imprese da non piu’ di cinqueanni  alla data  di  presentazione della    Per  le lavoratrici  autonome  non soggette  all’obbligo  di iscrizione  al registro delle imprese, il periodo di cinque anni e’  considerato  a partire dal momento di avvio dell’attivita’ libero professionale, con apertura della partita IVA;
  4. d) che soddisfino gli ulteriori requisiti previsti,ivi  incluse le condizioni di non aver rilevato l’attivita’ di  un’altra  impresa; di non avere ancora distribuito utili; di  non  essere costituite  a seguito di fusione,  secondo  quanto specificato  dall’art.  22  del regolamento GBER.

Per le imprese che non soddisfano tali condizioni,  le  agevolazioni sono  concesse  ai sensi  e  nei limiti  del regolamento de minimis.

Capo II del decreto del 30 settembre 2021:

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, le imprese femminili devono

  1. a) essere regolarmente costituite e iscritte nelregistro  delle imprese. Le imprese  che non  dispongono  di una  sede  legale e/o operativa nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme  di  diritto civile  e  commerciale vigenti  nello  Stato di residenza e iscritte nel relativo  registro  delle imprese;  per  i predetti soggetti la disponibilita’ di almeno una sede sul territorio italiano deve essere dimostrata alla data di  richiesta  della prima erogazione dell’agevolazione, pena la decadenza dal beneficio;
  2. b) essere nel pieno e libero esercizio deipropri  diritti, non essere  in  liquidazione volontaria   o   sottoposte  a   procedure concorsuali con finalita’ liquidatorie;
  3. c)non  rientrare  tra le  imprese  che  hanno   ricevuto   e, successivamente, non rimborsato o depositato in  un  conto bloccato, gli  aiuti  individuati quali   illegali   o  incompatibili   dalla Commissione europea;
  4. d) aver restituito agevolazioni goduteper le  quali  e’ stato disposto dal Ministero un ordine di recupero;
  5. e) non incorrere nelle cause di esclusione di cui al comma 6 dell’articolo 8 del decreto del 30 settembre 2021

 

Area di Cooperazione

Italia

 

Partenariato

Non obbligatorio

 

Tipo di Finanziamento

Contributo a fondo perduto, finanziamento agevolato a tasso zero, aiuti “de minimis”.

 

Risorse complessive

Decreto del 24 novembre 2021: 400.000.000,00 Euro, così distribuiti:

  1. a) euro 160.000.000,00 (centosessantamilioni/00) per gli interventi a valere sul Fondo impresa femminile. Le predette risorse sono ulteriormente ripartite tra gli interventi di cui ai Capi II e III del decreto 30 settembre 2021, nella seguente misura:

a.1) un importo pari a euro 38.800.000,00 (trentottomilioniottocentomila/00) è destinato agli interventi del Capo II, recante “Incentivi per la nascita delle imprese femminili”;

a.2) un importo pari a euro 121.200.000,00 (centoventunomilioniduecentomila/00) è destinato agli interventi del Capo III, recante “Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili”;

  1. b) euro 100.000.000,00 (centomilioni/00) per gli interventi a favore delle imprese femminili a valere sulla misura NITO-ON;
  2. c) euro 100.000.000,00 (centomilioni/00) per gli interventi a favore delle imprese femminili a valere sulla misura Smart&Start Italia.

Le restanti risorse destinate all’investimento “Creazione di imprese femminili”, nel limite di euro 40.000.000,00 (quarantamilioni/00), sono utilizzate per l’attuazione di misure di accompagnamento, monitoraggio e campagne di comunicazione, con facoltà, ove utile alla migliore realizzazione delle iniziative, di attivare sinergie, anche in forma di concorso finanziario su progetti di comune interesse, con gli interventi per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile, individuati dal Capo V del decreto 30 settembre 2021. Una quota di dette risorse pari ad euro 1.200.000,00 (unmilioneduecentomila/00) è utilizzata dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la realizzazione di campagne pluriennali di informazione e comunicazione.

 

Link Bando:

Avviso: https://www.mise.gov.it/images/stories/DM_24_novembre_2021_per_sito.pdf

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/12/14/21A07249/sg

Programma:https://italiadomani.gov.it/it/home.html

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