Regione Campania – PSR 2014-2020 – Sostegno a investimenti nelle aziende agricole – Azione B

Nome dell’Avviso e Programma di provenienza:

AVVISO: Misura 4: Investimenti in immobilizzazioni materiali art. 17 del Reg. UE 1305/2013 – Sottomisura 4.1: Sostegno a investimenti nelle aziende agricole, paragrafo 1, lettera a) Tipologia di intervento – 4.1.1: Supporto per gli investimenti nelle aziende agricole – Azione B: Sostegno a investimenti nelle aziende zootecniche bufaline

Programma: PSR 2014-2020 – Regione Campania

 

Tipologia di Richiedenti/ Beneficiari:

Agricoltori singoli e associati che conducono imprese zootecniche bufaline.

 

Data di apertura/ scadenza della presentazione della domanda:

Data di apertura: 11/07/2022

Data di chiusura: 21/09/2022

Valore Progettuale Minimo e massimo:

Valore minimo:

La spesa ammessa, prevista per la realizzazione del piano di sviluppo aziendale, dovrà risultare pari ad almeno:

➢ euro 15.000,00 per le aziende la cui superficie aziendale ricade prevalentemente nelle macroaree C e D;

➢ euro 25.000,00 per quelle la cui superficie aziendale ricade prevalentemente nelle macroaree A e B.

Valore massimo:

La spesa emergente dal progetto d’investimento presentato non può superare il limite posto dall’aliquota di sostegno applicabile per le caratteristiche del richiedente.

Percentuale di cofinanziamento:

50%

L’aliquota è maggiorata del 10% se il richiedente (titolare di ditta individuale o rappresentante legale nel caso delle società), alla data di rilascio della domanda di aiuto sul portale SIAN, ha un’età non superiore a 40 anni (41 anni non compiuti), possiede adeguate qualifiche e competenze professionali e si è insediato nell’impresa agricola in qualità di capo azienda nei 5 anni precedenti, conformemente all’art. 2 par.1 lett. n) del Reg. (UE) n. 1305/2013.

Limiti inferiore e superiore di Cofinanziamento: 

Superiore:  1.500.000,00

 

Descrizione Sintetica:

La tipologia di intervento 4.1.1 – Azione B è destinata esclusivamente alle aziende zootecniche bufaline della Regione Campania e risponde all’esigenza di un’adeguata ristrutturazione e ammodernamento delle aziende, nonché di riorganizzazione dei processi produttivi. Con l’attivazione dell’Azione B, in particolare, si intende promuovere e sostenere:

– l’affermazione di una agricoltura forte, giovane e competitiva, propensa alla innovazione, favorendo i processi di ricambio generazionale qualificato;

– la riduzione delle debolezze strutturali delle aziende bufaline, stimolando la competitività, lo sviluppo e la migliore organizzazione della filiera produttiva, la realizzazione di progetti compatibili con le possibilità di spesa delle aziende;

– la riduzione dell’impatto ambientale dell’allevamento bufalino;

– il miglioramento del benessere animale, della biosicurezza e della qualità delle produzioni.

La presente tipologia di intervento contribuisce direttamente al perseguimento della Priorità 2: “potenziare in tutte le regioni la redditività delle aziende agricole e la competitività dell’agricoltura in tutte le sue forme e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste“, e della Focus Area 2A): “Migliorare le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiare la ristrutturazione e l’ammodernamento delle aziende agricole, in particolare per aumentare la quota di mercato e l’orientamento al mercato nonché la diversificazione delle attività”.

In coerenza con le norme stabilite dagli art. n. 65 e 69 del Reg. (UE) n.1303/2013 e con l’art. 45, paragrafo 2 del Reg. (UE) n.1305/13, sono ammissibili esclusivamente i seguenti interventi:

  1. costruzione o miglioramento di beni immobili;
  2. acquisto di nuovi macchinari, attrezzature e impianti;
  3. programmi informatici, brevetti e licenze.

La tipologia di intervento prevede la concessione di aiuti finanziari per la realizzazione di un piano di investimenti (costruzione o miglioramento di beni immobili, acquisto di nuovi macchinari, attrezzature, programmi informatici, brevetti e licenze) coerente con un progetto di sviluppo finalizzato al miglioramento/realizzazione delle strutture produttive aziendali, all’ammodernamento/completamento della dotazione tecnologica e al risparmio energetico.

Gli investimenti devono essere realizzati su immobili che siano nella disponibilità del richiedente (proprietà, diritto reale, diritto personale di godimento, con esclusione del comodato d’uso). Nel caso di beni confiscati alle mafie, sono da considerarsi ammissibili le forme di concessione dei beni immobili previste dalla Legge n. 109/96 e ss.mm.ii. La disponibilità dell’immobile deve risultare per un periodo pari ad almeno 8 anni dalla data di presentazione della domanda di sostegno e dimostrata da contratto registrato (o atto aggiuntivo al contratto stesso, analogamente registrato).

Il progetto deve riguardare la fase di produzione e/o lavorazione e/o trasformazione e/o commercializzazione dei prodotti agricoli appartenenti all’Allegato I del TFUE ed esclusivamente nell’ambito della filiera bufalina.

Gli investimenti per la trasformazione e la commercializzazione sono ammissibili a condizione:

➢ che le materie prime agricole oggetto di trasformazione e commercializzazione siano prevalentemente (più del 50%) di origine aziendale.;

➢ che i prodotti devono appartenere, sia in entrata che in uscita, all’Allegato I del TFUE.

L’importo massimo di spesa ammissibile per progetto deve essere giustificato da una specifica analisi economica dalla quale risulti la sostenibilità economico-finanziaria dell’investimento. L’investimento è sostenibile, ovvero ammissibile, se il FCFE (Flusso di cassa della gestione complessiva, risultante dal Business Plan), nell’anno a regime, è almeno pari alle quote di ammortamento aziendali, più gli eventuali accantonamenti annuali per TFR, più un surplus finanziario pari al 20% della somma tra le quote di ammortamento e TFR, ovvero FCFE>=1,2*(Qamm+TFR). La disponibilità della manodopera aziendale deve essere dimostrata con l’iscrizione in qualità di coltivatore diretto, coadiuvante, ovvero posizione INPS.

Le quote di ammortamento vanno calcolate sulla base di quanto previsto dal decreto del Ministero delle Finanze 31.12.1988 (pubblicato su GURI n. 27 del 2 febbraio 1989). il calcolo della Produzione Standard (di seguito indicata PS) di riferimento attiene al valore medio dell’ultimo triennio considerando le tre annate concluse (dal 1° gennaio al 31 dicembre) precedenti all’anno in cui viene presentata la domanda di sostegno. Il dato, riportato nei fascicoli aziendali validati, preso a riferimento per il calcolo della PS, è l’ultimo validato per ogni anno di riferimento. Per il 6 presente bando le annualità sono 2021, 2020 e 2019. Il calcolo della PS deve essere effettuato secondo la metodologia e i codici disponibili al link: http://rica.crea.gov.it/classce_lite/

Esclusivamente per le imprese di nuova costituzione, in mancanza di fascicoli che coprono l’intero triennio, verranno considerati i dati di PS disponibili a fascicolo supportati da documenti contabili e fiscali probatori per le spese specifiche sostenute nell’attuazione del piano di coltivazione aziendale (materie prime, operazioni di coltivazioni) dichiarato in fascicolo.

 

Area di Cooperazione:

Regione Campania

Partenariato:

I richiedenti possono partecipare in forma associata.

 

Tipo di Finanziamento:

Contributo in conto capitale sulla spesa ammissibile.

Risorse complessive:

20.000.000,00 Euro

 

Link Bando:

Avviso: http://www.agricoltura.regione.campania.it/psr_2014_2020/pdf/DRD_274-11-07-22-411B.pdf

Programma: http://www.agricoltura.regione.campania.it/psr_2014_2020/psr.html

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